A Natale Puoi... Essere Più Sostenibile

di Orietta Di Francesco (@declarat_ori)


È arrivato dicembre e con lui arriva il Natale; anche questa ricorrenza può essere accolta in maniera sostenibile, questo mese proviamo a ragionarci su insieme.


In origine il Natale è una festa cattolica, si tratta della Natività di Gesù raccontata dalle Sacre Scritture come un evento dai connotati di povertà, basti pensare alla mangiatoia o al riscaldamento eco di bue e asinello. Certo i doni ci sono, e persino preziosi (vedi alla voce Re Magi). Forse il concetto di dono proviene da lì, ma è stato trasposto in una dimensione decisamente più consumistica.


Personalmente amo molto fare regali, è piacevole interrogarsi sui desideri delle persone a cui si vuol bene per dimostrare loro il proprio affetto, per coccolare, stupire, ribadire amicizia o ringraziare.

Non possiamo negare però che i regali al giorno d'oggi siano diventati espressione di consumismo sfrenato, sono la voglia di fare bella figura o la scusa di una ricorrenza per potersi auto-regalare quell'oggetto costosissimo di cui probabilmente non abbiamo reale bisogno ma che ci ha lusingato e sedotto per tutto l'anno; probabilmente questi caratteri hanno preso il sopravvento sul significato più profondo insito nell’atto del donare.


Veniamo bombardati dalle pubblicità, dai cataloghi e dalle vetrine, è proprio a questo punto che deve entrare in gioco la nostra consapevolezza - quella di cui parliamo sempre in questa rubrica - la consapevolezza del voler essere meno impattanti sull'ambiente circostante, perché anche un regalo lo è inevitabilmente.


Con questo non voglio dire che dobbiamo prendere il Natale e metterlo in un cantuccio, peraltro quest'anno le feste saranno un po' più ristrette e molte persone si potrebbero persino ritrovare sole, quindi un gesto d'affetto che si concretizza in un regalo sarà sicuramente necessario.



Sono qui per dirvi che seguendo piccoli accorgimenti potremmo fare i nostri regali in maniera un po' più leggera; allora ho pensato per questo mese di lasciarvi qualche idea, nessuna lista di oggetti da comprare, ma indicazioni generali su come affrontare gli acquisti, su come impacchettare i regali e sulle categorie tra cui scegliere.


Pensiamo per un attimo a tutti i regali che avremo sotto l'albero, al momento di scartarli, ci sarà quel misto di foga e curiosità, allora strapperemo, tireremo, taglieremo… e cosa resterà? Tanta carta sbrilluccicosa, magari plastificata, tanti nastri e tanto scotch (quello non si stacca mai dalla carta!), ma anche scatole, confezioni e imballi. Insomma ogni regalo porta con sé tanta spazzatura!


Allora perché non fare del pacchetto una parte del regalo stesso?


Avete mai sentito parlare di Furoshiki?

Io penso di sì, il Giappone come sempre ci viene in aiuto con le sue meravigliose tecniche! Proviamo! Basta un pezzo di stoffa - un foulard, magari un grande tovagliolo ricamato da voi - per avvolgere il dono che non solo nel momento in cui verrà scartato non produrrà alcun rifiuto, ma anzi l'involucro avrà il valore aggiunto di essere un secondo pensiero. Vi lascio qui il link ad un post blog di Ispirando, trovate Martina anche su Instagram come @ispirando.




In alternativa possiamo imparare ad aprire con cura i pacchetti che riceviamo, mettendo da parte carta, nastri e confezioni così ne avremo sempre a disposizione da riciclare per nuovi doni!

Se non avete voglia di riciclare potreste scegliere confezioni un po’ più green: munitevi di scotch di carta e nastri in carta o stoffa, usate spago o fili di lana, scegliete la carta da pacco che è perfetta per essere decorata a piacimento con timbrini, disegni o scritte. Per i più originali ci sono i fogli di giornale, si possono fare chiudi-pacco con elementi naturali (stecche di vaniglia, cannella o liquirizia, legnetti, rametti sempreverdi, piccole pigne o ghiande, come sempre la parola d’ordine è: fantasia!)



Bene, abbiamo impacchettato i nostri doni, ma l’albero?


Un albero vivo potrebbe non sopravvivere all’anno successivo, ma se non volete rinunciare al suo profumo potreste optare per quello a noleggio che viene restituito al negozio dopo le feste. Una delle più longeve iniziative in tal senso è quella di Ikea , vi lascio tutti i dettagli a questo link.


Penso però che la maggior parte di noi possieda un albero artificiale “eh non è sostenibile”- direte voi – giusto, sicuramente viene prodotto a migliaia di chilometri da noi, probabilmente in condizioni di lavoro non eccellenti, viaggia per tutto il globo prima di raggiungere il nostro salotto e poi è fatto di plasticaccia che un giorno dovrà pur essere smaltita e no, non è riciclabile. Se però utilizziamo il nostro albero finto ogni anno, per tanti anni (ho sentito dire almeno 15 per poter ammortizzare l’inquinamento che ha generato in fase di produzione), diventa una scelta sostenibile, chi lo avrebbe detto? Il concetto di uso e riuso come vedete torna sempre ed è valido per ogni tipologia di prodotto.



Le decorazioni? Idem come sopra: utilizzate pure le vostre palline di plastica, non acquistate un set nuovo ogni anno per seguire il trend sul colore che avete visto sulla rivista di home decor, resistete, sarà bellissimo ugualmente! Quando verrà il momento di integrare il parco decorazioni potrete sceglierne di materiali più sostenibili; io quest'anno ad esempio ho comprato delle palline fatte a mano con avanzi di carta, ma se volete cimentarvi si possono anche fare da sé. Ecco un tutorial.







Via libera a tutte le decorazioni naturali, una passeggiatina nel parco o nel bosco con i bambini sarà utilissima! Si può fare la pasta di bicarbonato o la pasta di sale o utilizzare il Das, o ancora scegliere di decorare con il legno di recupero.


Volete vedere che meravigliose palline ho ricevuto da un’amica artigiana?

By @la.falegnama

Nascono da ritagli di legno, già in origine legno di recupero e sono dipinte a mano. L’artigiana che le ha realizzate si chiama Luna, è di Faenza per chi volesse passare di persona dal suo laboratorio e su Instagram la trovate come @la.falegnama.








Sì avevo detto che non vi avrei fatto nomi per consigli d’acquisto mirati, però sulle cose che mi riguardano mi viene la condivisione alla risposta, mi fa proprio piacere!


Allora le cose pratiche le abbiamo fatte: abbiamo decorato l'albero, abbiamo sicuramente fatto anche il presepe tanto abbiamo le statuette da anni, abbiamo impacchettato i regali in modo alternativo e più eco, ma cosa c’è dentro a questi pacchetti? Cercherò di essere generica in modo che possiate farvi la vostra idea a riguardo in piena autonomia.


Quanto ad oggetti materiali per esaudire i desideri delle persone a cui teniamo c'è l’imbarazzo della scelta e ne avrete già una bella lista. In questa sede vorrei invitarvi a ragionare un po' di più sull'utilità dei prodotti che sceglierete, sui materiali con cui sono stati realizzati, sul tipo di produzione e sulla loro provenienza, ma anche sulla durabilità e qualità e - perché no? - sulla loro dismissione a fine utilizzo/vita.

Tutti questi aspetti influiscono sulla sostenibilità del regalo e sta a noi fare i dovuti bilanciamenti se vogliamo alleggerirne l'impatto.



Vi suggerisco di cercare le realtà artigianali della vostra zona, che mai come in questo periodo instabile hanno bisogno di supporto, potreste regalare prodotti alimentari, ma non quelli inseriti di default nei cesti natalizi preconfezionati, provate a crearne uno a vostro piacimento, magari in una vecchia cassetta di legno ridipinta da voi. Tutto sarà scelto con cura, ogni prodotto avrà la storia, la qualità e la varietà che il cesto pronto non può offrirvi, ma soprattutto potrete scegliere la composizione in base ai gusti specifici di chi la riceverà aumentando senza dubbio il gradimento.


Per i bambini non mancano mai i regali plasticosi o i peluche all'odor di petrolio, non priviamoli di ciò che desiderano ( pur sempre con criterio), ma nulla ci vieta di pensare a donare qualche libro in più, un gioco di legno, degli abbonamenti ai fumetti o qualche esperienza da fare insieme: che sia un film sul divano sgranocchiando pop-corn o un’uscita per quando si potrà di nuovo visitare musei, parchi divertimento o acquari!


Lo stesso principio vale per gli adulti, le esperienze non creano rifiuti ma creano tanto valore, quindi largo ai corsi on-line, ai videocorsi ma anche a tutte quelle attività che prevedono spostamenti e socialità che al momento sono solo in stand-by, ma ripartiranno e voi sarete pronti.

Se siete del partito di quelli che non vogliono rinunciare al regalo tangibile da scartare (magari da associare al “buono esperienza”) ci si può rivolgere a quelle realtà che si occupano del reinserimento lavorativo di persone disagiate o in stato di detenzione, o altre associazioni con scopi umanitari; acquistare un oggetto realizzato da loro avrà il duplice significato di fare un dono alla persona amata e di sostenere chi lo ha realizzato.



Sempre su questo filone, vorrei fare una menzione particolare per le associazioni di volontariato e per quelle che si occupano di problematiche sociali: è Natale e lo scambio di regali tra parenti e amici è assodato, ma perché non pensare a qualcuno che potrebbe avere un reale bisogno? Informatevi sulle iniziative presso le parrocchie, i circoli ricreativi o le associazioni della vostra città, sono certa che troverete una realtà locale in cerca d'aiuto. Mi vengono in mente la donazione di giocattoli per bambini in difficoltà o per i reparti ospedalieri pediatrici, quella di coperte per i senzatetto o quella di cibo e giacigli per canili e gattili: sono solo tre esempi tra mille, coraggio!


Potrei andare avanti per molto tempo con questi consigli, ad esempio su Instagram ho trovato tante realtà con un profilo dedicato al sociale non posso che suggerirvi di farci un giro, vi stupirete di quante belle iniziative ci siano.

Per affrontare queste feste in maniera più minimal, etica ed eco vi chiedo di agire in prima persona cercando idee vicino a voi per poter scegliere anche un solo regalo dal sapore meno consumistico e che per una volta non arrivi da Amazon.

Ecco il regalo di Natale che farete a me, ma anche e soprattutto a voi stessi perché avrete un altro piccolo passo verso il cambiamento.


Vi auguro un felice Natale, più rilassato e leggero!





Green tips: volete due regali da fare senza doversi spostare di casa? Un albero da Treedom che potete acquistare e regalare alla persona che desiderate, e l'adozione a distanza di un cane anziano attraverso la Lega del cane!