Api Da Proteggere

di Orietta Di Francesco (@declarat_ori)

Quando si parla di miele si pensa immediatamente alle api, ed è giusto che sia così

perché il prodotto giunto a maturazione nell'alveare è proprio lo stesso che ritroviamo poi nel barattolo. Il miele però non è il principale dono per cui dobbiamo essere grati alle api, esse infatti sono gli insetti impollinatori per eccellenza, non gli unici, ma sicuramente i più importanti.


La funzione degli impollinatori è quella di permettere la riproduzione delle specie vegetali del pianeta, comprese quelle di cui ci nutriamo. Affinché una pianta produca un seme, consentendo la nascita di nuovi frutti e germogli, deve essere fecondata. La fecondazione delle piante avviene tramite la fusione di un granulo di polline maschile nella cellula uovo femminile. L’insetto, attratto dai colori dei petali entra nel fiore e il suo corpo, ricoperto di peluria, si impregna di polline che depositerà nel fiore successivo una volta posatovisi.


Immaginiamo un mondo senza insetti impollinatori: la riproduzione delle piante resterebbe affidata in minima parte agli uccelli ma principalmente al vento e alla pioggia, ma è stato documentato che non sarebbe sufficiente; molte specie vegetali sparirebbero. Purtroppo la realtà sta avverando questa fantasia: gli insetti impollinatori si stanno estinguendo.


A questo proposito nel 2017 è stata istituzionalizzata dall'ONU la Giornata mondiale delle api che si celebra il 20 maggio di ogni anno.

Questa ricorrenza ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione e la classe politica sull'importanza della protezione delle api, vuole porre l’accento sul fatto che l’umanità e il suo sostentamento dipendono dalla presenza di questi insetti impollinatori, sostiene il principio secondo cui la salvaguardia delle api può contribuire alla soluzione dei problemi legati all'approvvigionamento alimentare globale con conseguente eliminazione della fame nei paesi sottosviluppati e fermare la perdita di biodiversità a favore del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Va fatta però una doverosa precisazione: l'ape comune (Apis mellifera) non è a rischio di estinzione. Nonostante nell'ultimo decennio siano stati rilevati i dati di una consistente morìa di colonie nel periodo invernale specialmente in America, ma nei periodi primaverili le stesse si sono ciclicamente ricostituite riequilibrando quella perdita. Azzarderei che l'ape, maggiormente conosciuta dalla popolazione, sia stata presa come "sponsor" per far sì che il pubblico empatizzasse con la campagna di salvaguardia degli insetti impollinatori.


Bisogna tener presente che l'ape comune è ampiamente protetta proprio perché viene allevata dagli apicoltori che la sostentano in inverno se necessario e la curano durante il resto dell’anno in quanto produttrice di miele, prodotto a noi utile e non certo privo di valore economico.



Sono invece a rischio estinzione gli altri insetti impollinatori, imenotteri con meno "appeal" ai nostri occhi e per questo poco strategici per portare la bandiera della loro salvaguardia.