Chakra Numero 1: Muladhara

di Novella Vycpalek @novellavyc




Chakra della radice



E' il chakra che rappresenta il sostegno di tutto il corpo (il suo nome significa “il sostegno della base”), e viene raffigurato come un fiore di loto rosso.


Localizzato alla base della spina dorsale, è associato agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, alla parte bassa dell’intestino e al sistema nervoso centrale.


E’connesso all’elemento Terra, quindi a ciò che è solido e tangibile: la materia; è legato alla nostra necessità di restare vivi e in salute accettando i nostri limiti.


E’ la forza che ci mantiene connessi con il pianeta e con l’esistenza materiale. Senza il radicamento saremmo instabili: perdendo il centro di gravità perderemmo l’equilibrio, e l’attenzione si allontanerebbe dal presente, dal qui e ora.


Il radicamento dona nutrimento, potere e crescita: senza la connessione con questo chakra perderemmo la strada e le nostre radici, mentre quando ritroviamo le radici, ritroviamo un senso di appartenenza, ci sentiamo saldi, vibranti e vitali.


Se siamo ben piantati a terra non possiamo cadere e questo ci dà sicurezza e ci permette di prendere più facilmente le decisioni, ci dà l’opportunità di affrontare meglio le difficoltà.


Le radici però implicano limitazioni: i chakra superiori essendo legati all’energia della mente sono liberi di muoversi nell’infinito, mentre quelli inferiori hanno un campo limitato; i limiti possono essere anche un bene: se non avessimo limiti saremmo senza regole e senza un punto di riferimento.


Per tutti questi motivi il primo chakra è così pieno di significato, e portarlo in equilibrio è fondamentale.


Questo chakra è collegato allo stato di sopravvivenza; quando la nostra sopravvivenza (a livello fisico mentale ed emotivo) è minacciata, scatta in noi un risveglio dello stato di coscienza. La minaccia stimola le ghiandole surrenali, per ottenere uno scoppio di energia extra quando necessario, dandoci lo stimolo a pensare e agire più rapidamente.


Il cibo legato a questo chakra è la carne e le proteine in genere; per rafforzare questo punto è importante essere consapevoli di ciò che ingeriamo (evitare cibi elaborati o ricchi di zuccheri) ma attenzione! Si può essere malnutriti anche ingerendo cibi sani: la nostra dieta deve adattarsi alle nostre necessità, anche il cibo vibra e questo va al di là del suo valore nutrizionale. Il cibo preparato con amore darà più benefici rispetto a quello preparato per obbligo, o da chi ha pensieri negativi.


La carne richiede una digestione lunga, ma per questo occupa energia nella parte inferiore del corpo dominando l’energia che fluisce verso i chakra superiori. Per i vegetariani è possibile dare solidità a questo chakra mangiando fagioli, uova e formaggi.


Un Muladhara in buona salute darà un senso di voglia di vivere, vitalità e serenità, mentre quando non è in buona salute non darà spazio di evolversi agli altri chakra. Questo è il punto di base e di partenza, e il suo squilibrio si manifesterà con delle paure e con un cattivo rapporto con il proprio corpo e con la vita pratica.



Per provare a riequilibrare questo come gli altri chakra è essenziale rivolgersi a professionisti del settore, ma potete sicuramente sperimentare anche a casa degli esercizi di ascolto e meditazione.

E' importante partire sempre da noi stessi, imparare ad ascoltarci e a sentire le nostre sensazioni.


Per fare questo, ovvero per imparare l’ascolto, è fondamentale partire dalla respirazione e dalla meditazione: all’inizio non sarà facile perché non siamo abituati a uno stato di stasi. Facciamo sempre mille cose e mille pensieri arriveranno in testa, ma provando e sperimentando vedrete che riuscirete a trovare 5/10 minuti tutti per voi, per ritrovarvi e rilassare la mente.


Qua di seguito trovate due video che possono essere uno spunto.


Il primo si riferisce ai suoni legati al primo chakra:



mentre il secondo è una meditazione di radicamento:





Buon ascolto e al prossimo numero, per parlare del secondo Chakra!