Chakra Numero 3 | MANIPURA

di Novella Vycpalek @novellvyc





E' localizzato sopra le ghiandole surrenali, nel plesso solare (che è un accumulatore di stress)., ed è collegato all’ apparato gastro-intestinale.


In sanscrito il suo nome significa “gemma rilucente” poiché brilla e irradia calore come il sole (il sole è un esempio di fuoco trasformatore: produce luce e calore attraverso la fusione nucleare).


L’elemento collegato al terzo chakra è il fuoco, che accenda la nostra coscienza, il fuoco che trasforma gli elementi passivi della terra e dell’acqua in energia dinamica.


E’ il fuoco che alimenta il movimento, il suo compito è quello di superare l’inerzia, l’immobilità trasformandolo in azione. Azione che significa andare verso, entrare in relazione con l’altro per realizzare ciò che si vuole.


Per valutare la buona salute di questo chakra dal punto di vista fisico è possibile osservare il proprio stomaco, se è teso o ingrossato questo indica degli eccessi anche a livello energetico.

Gli attributi del terzo chakra si basano sull’autostima: se abbiamo una forte autostima siamo fiduciosi, sicuri, attivi e soddisfatti della vita.


Quando il terzo chakra è bloccato, le conseguenze coinvolgono principalmente la nostra visione della vita che ci appare deludente con poche motivazione ad andare avanti.


Si rischia di cadere nella depressione e nell’apatia, lasciando che il pessimismo prenda il sopravvento rendendo immobile la nostra volontà. Le persone eccessivamente timide o introverse e quelle che avvertono costantemente un senso di inadeguatezza hanno spesso problemi proprio a livello di questo chakra.


Anche questo chakra è collegato ai primi due: per essere in grado di mantenere la nostra attenzione al qui e ora dobbiamo radicarci (primo chakra) focalizzandoci sulla materia, le radici ci riportano al presente, al potere interno del nostro corpo aiutandoci a mettere a fuoco la nostra energia (secondo) che sarà attivata tramite il movimento e la trasformazione attraverso l’amore per noi stessi che ci porta all’autostima e ad amarci e a metterci in relazione con gli altri e con la società interagendo con l’esterno in modo consapevole.


Per risvegliare questo chakra aiutandovi con lo yoga potete sperimentare la posizione Savasana:




Questa posizione che apparentemente è molto semplice può sembrare che non porti dei benefici, ma in realtà è molto potente: con il corpo immobile e rilassato, puoi portare la tua consapevolezza oltre il corpo, e il semplice atto di concentrare la tua mente su un determinato luogo può avere un effetto rinvigorente, sia a livello fisico che mentale.


Oppure puoi provare la posizione del coccodrillo:




Sdraiati sul ventre a gambe divaricate, punte dei piedi all’esterno, fronte sul dorso delle mani. Piedi e gomiti ricordano le zampe del mostro marino Makara. La pressione del pavimento sul plesso solare fa espandere l’addome lateralmente, mentre inspiri, consentendo di osservare la respirazione addominale in modo diverso dal solito. Normalmente infatti è difficile rendersi conto dell’espansione laterale e posteriore, perché l’espansione in avanti prevale su quella nelle altre direzioni.


Non smetterò mai di ripetere che in qualsiasi esercizio che sperimenterete è importantissimo respirare correttamente.


Fate caso a come respirate: provate a inspirare dal naso ed espirare dalla bocca cercando di usare una respirazione diaframmatica, che parta appunto dal diaframma e non dal petto.


Bene, non vi resta che provare ad ascoltarvi e sentire le vostre sensazioni, scoprirete un mondo dentro di voi!



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