Come districare i capelli | I 5 BALSAMI ECOBIO PIU' POTENTI SUL MERCATO


di Mariarca Gugliemo (@unapersoncinaperbene)



Se sei uno di quelli che pettinano i capelli con le mani sotto la doccia, pussa via, questo articolo non è per te.


Quest'articolo è dedicato a chi, come me, ogni volta che si appresta al lavaggio della propria chioma, accende un cero a San Gennaro

butta giù un paio di shottini nella speranza di anestetizzare il cervello e posiziona sul lavandino un paio di bombe a mano in caso di necessità.


Eh già! Mi rivolgo proprio a te, che hai i capelli così sottili che si spezzano solo a guardarli e che impieghi almeno mezz'ora sotto la doccia nel vano tentativo di sciogliere i maledetti nodi.


Siamo portati a credere che siano unicamente i capelli ricci ad essere difficili da districare, ciò in parte è vero ma ad annodarsi tra di loro sono anche quelli lisci e sottili. I capelli fini si attraggono e si annodano più facilmente mentre un capello dal fusto più doppio avrà una forza maggiore legandosi di meno agli altri. Anche i capelli danneggiati tendono a formare nodi che avendo le squame aperte dei capelli tenderanno ad aderire tra di loro annodandosi.


Ci sono dei piccoli accorgimenti che possono alleviare le nostre pene.

In primis prendersi cura della salute del propri capelli con prodotti specifici, naturali e privi di silicone. Il silicone infatti, rende impossibile l’assorbimento delle sostanze funzionali di cui necessitano i nostri capelli, in più li soffoca, facendoli diventare col tempo aridi e sfibrati.


Vanno inoltre, evitati shampoo troppo ricchi di tensioattivi che tendono a indebolire i capelli e a creare squilibri del cuoio capelluto.

Usare delle spazzole delicate per non spezzarli.

Ridurre laddove possibile l'utilizzo di piastre e diminuire la temperatura del phon durante l’asciugatura.

Legare i capelli con una morbida coda sulla nuca durante la notte per evitare che il cuscino crei maggior nodi e utilizzare maschere e balsami con un buon districante.