Cosa Non Abbiamo Mai Fatto Per l'Ambiente?

(Orietta Di Francesco @declarat_ori)



È gennaio, ci lasciamo alle spalle un anno difficile, e viviamo tutti un misto di emozioni tra liberazione, voglia di cambiamento ma con ancora una dovuta punta di incertezza.


Abbiamo capito che non tutto prescinde da noi, qualcosa di inaspettato ci ha insegnato che non realizzare i nostri progetti - chi non ne aveva fatti per il 2020? - non sempre dipende dalla nostra volontà.


Bene, un motivo in più per non colpevolizzarci e guardare il bicchiere mezzo pieno.


Chiacchierando con un'amica ho pensato e verbalizzato un concetto tanto semplice quanto d'impatto emotivo secondo me: immaginiamo di rovesciare il nostro mezzo bicchiere in un bicchierino da liquore, automaticamente vedremmo un bicchiere colmo.

Ecco che con queste parole voglio invitarvi(ci) ad accogliere quanto di positivo abbiamo imparato, ad investire su noi stessi senza che la nostra realizzazione e la nostra voglia di fare dipenda totalmente dalle condizioni esterne. Non è semplice, ma possibile.


Questa piccola riflessione sulla nostra condizione era dovuta, perché è innegabile che abbiamo sofferto e che ci siamo trovati spaesati per tanto, troppo, tempo durante l'anno appena finito.



E l'ambiente? Il giovamento che ha avuto durante i periodi di chiusura (leggete lockdown) è stato sotto gli occhi di tutti, è innegabile il nostro immane impatto su di esso.


Ovviamente non possiamo permetterci il blocco totale delle attività produttive e degli spostamenti per salvaguardarlo, eppure è evidente quanto sia necessario trovare delle alternative al nostro attuale modo di vivere. Se il Pianeta è sano lo siamo anche noi, non possiamo più chiudere gli occhi di fronte allo scempio che abbiamo sapientemente costruito a suon di sfruttamento delle risorse, di inquinamento e di disparità sociale.


In attesa che ai vertici si investa sulle energie rinnovabili, si produca in maniera etica, si istituiscano leggi a sfavore delle aziende maggiormente inquinanti e tanto altro, noi non dobbiamo restare inermi.


Cosa non abbiamo mai fatto per l'ambiente e che, come fossero buoni propositi di inizio anno, possiamo abbracciare nel 2021 e per gli anni a venire?


Ho pensato a suggerimenti di varia "intensità", che possano stimolare ragionamenti, approfondimenti e azioni.


Comincio con un cambiamento che ho fatto io, così da poterne parlare con maggior cognizione, in famiglia abbiamo scelto di investire su un'auto ibrida.


Era giunto il momento di sostituire l'unica auto di casa, ho proposto che fosse a minor impatto e sono andata personalmente nelle varie concessionarie a farmi un'idea.


Non sono un'esperta di motori, per questo ciò che scriverò sarà un riassunto delle informazioni ricevute durante la mia ricerca, per questo motivo non ci saranno tecnicismi.


Un'auto ibrida possiede due motori, uno a benzina e uno elettrico. Il secondo fa partire l'auto, si innesta a basse velocità o in coda, coadiuva il motore a benzina quando si accelera e ogni volta che l'auto ha bisogno di maggiore potenza. In autostrada, quando si mantiene una velocità di crociera costante, si viaggia in elettrico. L'auto è silenziosissima - si risparmia quindi anche in inquinamento acustico - non ha bisogno di essere ricaricata, perchè lo fa in autonomia mentre è in marcia. Io sono entusiasta, inutile dirvelo.

Si può scegliere anche un'auto completamente elettrica, avrete sentito parlare di plug-in, dicitura che indica il bocchettone per la ricarica. So che esistono convenzioni sull'installazione della colonnina di ricarica al proprio domicilio, ma non ho approfondito. In tutta onestà io non avrei avuto dubbi a fare questa scelta, ma non erano disponibili auto abbastanza capienti per le nostre necessità.

Esistono infine le cosiddette mild-hybrid (sì, mi sono fatta una cultura, la scelta era davvero importante per me) che - parere personalissimo - non consiglio, le ritengo una sorta di finzione. Anche in questo caso, come per le total hybrid ci sono due motori, il motore elettrico fa partire l'auto ma non si innesca quasi mai, se non a basse velocità, questo succede perché non ha una potenza sufficiente per essere davvero di supporto a quello a benzina, col risultato che si viaggerà prevalentemente inquinando; se facciamo questa scelta per l'ambiente, il gioco non vale la candela.

Quindi se quest'anno dovrete cambiare l'auto o acquistarne una seconda più piccola, magari per un neopatentato, vi consiglio di valutare una di queste soluzioni eco.



Il secondo suggerimento riguarda i risparmi e la gestione finanziaria.

Tutti noi abbiamo uno o più conti bancari, recentemente ho appreso come i grandi e noti gruppi bancari investano e contribuiscano con il nostro denaro a finanziare multinazionali decisamente non etiche e siano, in percentuali diverse ma sempre rilevanti, nella compravendita di armamenti.


Esiste una banca etica che rifugge questo meccanismo dettato solo dal raggiungimento del massimo profitto, che si impegna invece ad essere responsabile nei confronti dei propri clienti proponendo un portafoglio azionario che attinge a imprese e realtà che promuovono il sostegno sociali, la salvaguardia del territorio e tutto ciò che rientra nelle iniziative a carattere etico. Il punto di forza di questo istituto è decisamente la trasparenza nei confronti del cliente, che conosce esattamente come e dove possono essere investiti i propri risparmi. È possibile aprire un conto online, esistono anche sportelli fisici in alcune grandi città d'Italia e banchieri ambulanti sul territorio. Se avete intenzione di liberare i vostri conti dal giogo dei traffici non etici di cui generalmente non siamo neppure a conoscenza, questa potrebbe essere una bella soluzione.


Concludo questo articolo col suggerirvi tre cambiamenti meno stravolgenti e dispendiosi che potrebbero diventare ottime abitudini per il futuro.


Avrete sicuramente sentito parlare del plogging, si tratta della raccolta dei rifiuti abbandonati nell'ambiente (città, boschi, spiagge ecc...) mentre si passeggia. Basta portare con sé un guanto - i professionisti della pratica hanno delle pinze telescopiche a molla per non doversi neppure piegare - e un paio di sacchetti. Questo semplice gesto, oltre che ad essere d'ispirazione per chi vi vede farlo, ha una forte valenza interiore, ci fa sentire d'aiuto, attivi, ci fa smettere di lamentarci senza agire. L'ambiente è di tutti ma purtroppo non tutti sono rispettosi nei suoi confronti, perché lasciare che l'altrui mancanza di senso civico abbia la meglio?

Un'altra piccola scelta che si potrebbe fare quest'anno riguarda i viaggi (tanto desiderati nell'anno trascorso). Potremmo pianificare gite in treno nelle zone limitrofe al luogo in cui abitiamo, con il duplice vantaggio di scoprire il nostro territorio e inquinare meno durante gli spostamenti. Lo stesso ragionamento può essere fatto per le vacanze, una volta ogni tanto potremmo rinunciare all'aereo, mezzo altamente inquinante, in favore di auto (meglio ancora se elettrica o ibrida) o treno. Sembra una sfida immensa, l'aereo è veloce e arriva lontano, ci sono viaggi che lo richiedono assolutamente e non vi chiedo di rinunciarvi in nome di una causa ambientalista, ma sarebbe bello se ogni tanto tenessimo conto di quanto inquinamento potremmo evitare, non è detto che in qualche caso non si possano trovare alternative senza inficiare la riuscita della vacanza.



Infine vi suggerisco un piccolo esercizio da svolgere durante questo nuovo anno, io ci proverò, senza puntare ad un cambiamento radicale, per quello ci vogliono forti convinzioni e attualmente, ve lo dico molto onestamente, non le ho.

Se siete onnivori provate ad introdurre un paio di pasti completamente vegetali a settimana. Sappiamo quanto l'utilizzo di carne e derivati animali incida sull'ambiente, sebbene la scelta di passare ad una dieta vegetariana o vegana provenga maggiormente (e giustamente) da ideologie antispeciste più che ambientaliste, nel nostro quotidiano possiamo dare un contributo di matrice ecologica. Non è detto che questa nuova abitudine non spinga ad informarsi sulla condizione animale e a farsi delle idee più fondate a riguardo. Solo provando ci si può interessare ad un tipo diverso di cucina e alimentazione, scoprirne gli effetti positivi sulla salute e perché no andare a fondo sulla condizione animale che deriva dalla nostra continua richiesta di carne e derivati.


Spero che questo articolo sia stato fonte di ispirazione, vi aspetto nei commenti per qualsiasi confronto a riguardo se vi va.

Non mi resta che augurarvi un buon anno, che sia fatto anche di maggior consapevolezza e scelte un po'più sostenibili.



Greentip: Se avete qualche lavoro di ristrutturazione in cantiere (mai idioma fu più pertinente) oppure avete intenzione di rendere le vostre abitazioni più eco, il momento è questo. Il Decreto Rilancio del Governo ha istituito il Superbonus, una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 fino a giugno 2022 ma con possibilità di estenderla fino a fine 2022 per i lavori già avviati e arrivati almeno al 60% entro giugno. Potrete avere case efficienti e meno inquinanti, certamente abbasserete di gran lunga la vostra impronta ecologica.