La sostenibilità dell'Aloe

di Orietta Di Francesco (@declarat_ori)


L’Aloe Vera, tema del mese di Boté, mi ha fatto ricordare di un evento tenutosi un anno fa in Salento, il primo forum internazionale intitolato “Martano città dell’aloe” nel quale sono stati affrontati il tema della sostenibilità delle produzioni agricole e in particolare di quelle di cosmesi a base di aloe e piante officinali, prodotti che l’imprenditore Domenico Scordari, patron del forum, esporta in tutto il mondo sotto il brand N&B - Natural is better.


Riporto la mission dell'azienda direttamente dalla sua biografia online “[...] contribuire a migliorare la qualità della vita attraverso la ricerca e la produzione di soluzioni naturali per la bellezza e per il benessere. Da qui la decisione di investire tutto il suo know-how nella creazione, passo dopo passo, di una filiera completa di produzione : coltivazione bio, estrazione dei principi attivi bio, produzione di cosmesi naturale e bio, il tutto mettendo sempre al primo posto le persone ed il pianeta.[…] Martano Città dell’Aloe , un vero e proprio esempio di collaborazione tra privato e pubblico attraverso la donazione e la piantumazione di oltre 3.000 piante di Aloe all’interno di tutte le aiuole e parchi della Città di Martano, trasformandola nella prima città dell’aloe al mondo.”


L’obiettivo del forum era quello di richiamare l’attenzione pubblica su problematiche sociali ed ambientali, e su iniziative industriali aggressive che mettono a rischio il benessere ed il futuro non solo nel Salento ma nell'intero Pianeta.

È positivo vedere come il tema della sostenibilità venga affrontato e divulgato sempre più frequentemente, questo significa dare un valore tangibile alla causa ambientale a maggior ragione perché è strettamente legata al benessere del territorio e di chi lo abita.



Possiamo considerare quella dell’aloe vera una coltura sostenibile poiché permette un bassissimo consumo di acqua, risorsa vitale sia per il suolo che per l'uomo, costantemente messa a rischio dal cambiamento climatico globale; essendo una pianta originaria delle zone aride della penisola arabica, si presta alla coltivazione in luoghi caldi e asciutti purché protetta dagli shock termici, senza necessità di cure particolari.


Oltre che in Africa, Australia, Americhe, Giappone, Medio Oriente o Messico l’aloe vera viene coltivata anche in Europa e in molte zone d’Italia, il Salento con l'azienda N&B ne è un esempio virtuoso.




Il suggerimento che voglio lasciarvi è quello di scegliere aziende cosmetiche e alimentari che utilizzino una materia prima locale, questo incentiva l’economia nazionale, che spesso annaspa contro le grandi multinazionali, e permette di abbassare il nostro impatto ambientale. Evitare di consumare prodotti derivanti da importazioni intercontinentali riduce la Carbon footprint di prodotto (che comprende la quantificazione di tutte le emissioni di gas ad effetto serra lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento finale del prodotto) e il trasporto rientra in questo calcolo.



Si ringrazia per le foto l'azienda N&B - Natural is Better



Green-tip: le piante di aloe vera in casa contribuiscono alla purificazione dell’aria, poiché sono in grado di assorbire gli inquinanti presenti nell'ambiente domestico.



Bibliografia

https://www.nbnaturalisbetter.com/it/

https://festivalsvilupposostenibile.it/2019/cal/1510/forum-internazionale-martano-citta-dellaloe#.XtfJOzozbIU

https://it.wikipedia.org/wiki/Carbon_footprint

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