Ripartiamo, Un Po' Più Green

di Orietta Di Francesco (@declarat_ori)


Per molte persone settembre è l'inizio di un nuovo anno, con la fine del relax delle vacanze estive si viene catapultati nella routine fatta di sveglia che suona all'alba, ripresa del lavoro e delle scuole (speriamo!), le giornate si accorciano e con loro il bioritmo rilassato cede il passo a quello più cadenzato, insomma non c'è più tempo da perdere.

Cosa si fa, quasi inconsciamente, ad ogni inizio anno? Tanti buoni propositi!

Potremmo approfittare dell'energia che riserviamo ai nuovi inizi per cambiare qualche piccola abitudine a favore dell'ambiente!

Quanto detto sopra vi avrà già fatto intuire che l'articolo di questo mese sarà un po' diverso dal solito, voglio proporvi infatti una serie di spunti utili - in gran parte testati da me e per il resto appresi da quando ho iniziato ad interessarmi al tema - per modificare a piccoli passi il proprio stile di vita al fine di renderlo meno impattante e un po' più sostenibile. Cominciamo!

Acqua e bottiglie usa e getta.

Avete mai fatto caso alla quantità di bottiglie di plastica che accumuliamo in una settimana? È possibile eliminare questa immissione continua di rifiuti nell'ambiente in molti modi, sono convinta che valga la pena provare.


La soluzione che ho scelto io è stata il vetro a rendere, ho contattato un'enoteca della città che fa consegne a domicilio e così ordino telefonicamente le mie casse d'acqua in bottiglie di vetro. Ad ogni consegna vengono ritirati i vuoti che verranno sterilizzati per essere nuovamente riempiti e l'ambiente ringrazia. La scelta del vetro, sebbene sia più costoso e impattante nella produzione rispetto alla plastica, è preferibile in quanto è un materiale riciclabile all'infinito, cosa che non succede con la plastica che ad ogni nuovo ciclo di vita perde in performatività.




Se nella vostra città l'acqua del rubinetto è bevibile ci sono molte soluzioni per utilizzarla. Pura, filtrata attraverso un filtro che si applica al lavandino, o attraverso una caraffa filtrante, oppure lasciata decantare qualche ora in bottiglia con filtri in carbone attivo della durata di 6 mesi che a fine vita si smaltiscono nell’organico.

Un'altra ottima soluzione sono i distributori cittadini, le "casette dell'acqua" (liscia e gassata), che permettono di riempire le proprie bottiglie al costo di pochissimi centesimi al litro.

Sempre a tema acqua non posso non suggerirvi l'utilizzo della borraccia (la mia preferita è termica in acciaio inox): un semplice gesto dalla rilevanza ambientale non indifferente, anche sui bambini ai quai abbiamo il dovere di insegnare il rispetto dell?ambiente e delle sue risorse.





Esiste un'applicazione per smartphone che si chiama Fontanelle d’Italia per localizzare quelle pubbliche in giro per la città, ricarica assicurata senza dover acquistare la bottiglietta da mezzo litro!




Cura della persona e packaging.

Per evitare l'acquisto di nuovi flaconi ogni volta che un prodotto termina si può passare ai cosmetici solidi. In questo campo c'è l'imbarazzo della scelta (non più solo online fortunatamente): shampoo, balsamo, docciaschiuma, deodorante, sapone da barba, burro corpo, profumo, scrub, struccante viso, detergente intimo. Non resta che provare, non necessariamente ci si deve trovare bene con tutto quanto elencato, molto dipende dalla tipologia di prodotto e dalle singole esigenze personali, ciò che posso assicurare è che fare alcuni tentativi sia stimolante e possa riservare piacevoli sorprese.



Molto interessanti e altrettanto sostenibili sono i prodotti ricaricabili. Non parlo delle ricariche in plastica che si trovano al supermercato (che comunque sono già un piccolo passo che dimostra consapevolezza), mi riferisco ai detergenti che vengono ricaricati direttamente in negozio portando il proprio contenitore, provate a fare una ricerca nella vostra città, alcuni rivenditori si sono attrezzati! (Lo stesso si può fare con i detersivi).

Il campo della cura della persona è ampissimo e le alternative per ridurne i rifiuti sono davvero tante, vi faccio un piccolo elenco (certamente non esaustivo) per stimolare la vostra curiosità e darvi spunti applicabili alla vostra routine. Ci sono spazzolini da denti e rasoi con testine intercambiabili (l’alternativa migliore a questi ultimi è il rasoio di sicurezza totalmente in metallo e nel quale si cambia solo la lama); panni struccanti in tessuto al posto dei dischetti usa e getta, spugne naturali per evitare il rilascio di microplastiche che avviene con l'usura di quelle tradizionali, assorbenti e salvaslip lavabili, o ancora coppetta mestruale o slip assorbente, e molto altro. Se il nostro obiettivo è quello di ridurre i rifiuti che produciamo basta cercare le alternative, inutile dire che non è necessario eliminare tutto ciò che già possediamo ma provare ad usare l'alternativa più sostenibile una volta finito il nostro solito prodotto.

Casa e organizzazione anti-spreco.

Avete mai pensato di creare un menu settimanale? È una pratica che porta con sé molti vantaggi, primo fra tutti l'eliminazione dello stress quotidiano da decisione e preparazione dei pasti; quando si riprendono i ritmi serrati tra lavoro e impegni avere un menu può fare la differenza. È inoltre utilissimo per fare la spesa settimanale, si può acquistare il necessario per le ricette previste evitando sprechi e acquisti d'impulso. Associato al menu possiamo organizzare un meal prep di un paio d'ore nel weekend per avvantaggiarci con le future preparazioni. Si tratta di cuocere/pulire in anticipo legumi e verdure da tenere poi in frigo pronte all'uso, oppure precuocere portate che possono essere congelate, oppure ancora preparare sughi/pesti/hummus. La giornata sarà più semplice e meno stancante se non la si dovrà passare per troppo tempo in cucina!


La sostenibilità del menu e del meal prep sta, oltre che nella riduzione di sprechi alimentari e stress, nella possibilità di ragionare col metro dell'autoprodotto e non con quello del preconfezionato, possiamo impanare fettine di pollo o fare polpette di ceci per aver tutto pronto da cuocere come se avessimo preso al volo quelle precotte e imballate nel banco frigo: meno rifiuti e più genuinità!

Questo tema è per me molto stimolante e gli spunti sono così tanti che potrei scriverne per ore, sarò felicissima di leggere i vostri commenti e rispondere ai vostri dubbi - anche sulle categorie non toccate - ma lo sarò ancora di più se da questo settembre oltre al sempreverde "mi iscrivo in palestra" aggiungeste qualche piccola nuova abitudine sostenibile, vedrete che soddisfazione!









Green-tip: Nell'ottica di un re-inizio anno più eco voglio suggerirvi una piccola sfida personale. Evitare acquisti superflui, ogni volta che si avrà l'impulso verso un nuovo bene dovrete rispondere alle domande "mi serve davvero?" e "ci sono alternative a costo zero?". Sono certa che scoprirete quanto peso abbia il marketing sulle nostre spese e quante volte avremmo alternative. Essere consumatori consapevoli può fare la differenza, siamo noi a creare l'offerta attraverso la nostra domanda, la riduzione di beni superflui o di bassa qualità o importati da oltreoceano è nelle nostre mani.

Dai, scrivici! Hai qualche richiesta, curiosità, o bisogno di un consiglio? Digita il tuo messaggio qui sotto!

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