LA ROSA DAMASCENA e LA SUA POLVERE

Ogni mese un approfondimento su una materia prima


Se ti chiedessero di nominare di getto un fiore famoso, prezioso, rappresentativo e profumato, probabilmente il primo che ti verrebbe in mente sarebbe la rosa.

Per il primo focus del mese sulle materie prime abbiamo scelto questo fiore e, in particolare, la rosa damascena: un fiore prezioso dalla storia millenaria e misteriosa.

Dai suoi petali si ottiene, oltre all’olio essenziale, all’idrolato e alle fragranze, anche un altro attivo molto particolare e sfizioso, ovvero la polvere, che andremo a conoscere meglio nelle prossime righe.


Il Fiore


Una delle più importanti specie di Rosa è la Rosa Damascena.

La provenienza e l’evoluzione genetica di questo fiore danno ancora oggi motivo di discussione ai ricercatori: generalmente, si ritiene che la rosa damascena si sia originata nel Neolitico, nel sud dell’Anatolia, come un ibrido tra la Rosa gallica e la Rosa phoenicea; alcuni studiosi sostengono invece che la Rosa damascena sia un ibrido tra la Rosa gallica e la Rosa moschata; altri ancora identificano tre specie parentali per questo fiore, ovvero la Rosa moschata, la Rosa gallica e la Rosa fedtschenkoana.

Ciò che si può comunque affermare con certezza è che la Rosa Damascena che conosciamo oggi è il risultato dell’interazione tra una selezione cosciente della specie da parte dell’uomo e dalle circostanze di crescita, di movimento e di ricombinazione genetica avvenuta nei paesi dell’est del Mediterraneo.

La coltivazione della Rosa damascena e la produzione del suo olio essenziale iniziò in Turchia, nel XV secolo, mentre la produzione dedicata al commercio intensivo iniziò alla fine del XVII secolo.

Fu poi introdotta in Bulgaria, nell’attuale regione del Kazanlak (dove da 300 anni nel mese di giugno si svolge il festival della rosa) per creare l’isolamento geografico dal centro di origine.


(da: http://bulgaria.it/la-festa-delle-rose-in-bulgaria/)

La coltivazione e la lavorazione della Rosa damascena fu successivamente introdotta in Europa e in Africa dalla Turchia (motivo per il quale viene chiamata per l’appunto Rosa di Damasco) e oggi si coltiva anche nel sud della Francia, in Italia, Libia, Ucraina, Crimea, Iran (la Rosa Damascena è il fiore nazionale dell’Iran), India, Cina, Nord Corea, Marocco, Caucaso, Siria e Andalusia (in queste ultime 4 zone cresce anche spontaneamente).

Al mondo comunque le due zone a oggi ideali per la sua coltivazione e crescita sono la provincia di Isparta (Turchia) e la valle attorno alla città di Kazanlak (Bulgaria). Queste due regioni sono i principali centri di produzione sia dell’olio essenziale sia degli idrolati.


Le Proprietà

La domanda mondiale di Rosa damascena è circa il doppio rispetto alla sua produzione, proprio a causa (o grazie) alle sue innumerevoli proprietà, benefici ed utilizzi.

Tradizionalmente, l’olio essenziale veniva utilizzato come rimedio per l’ansia, la depressione e per tutte le condizione correlate allo stress e in aromaterapia come trattamento per i disturbi cardiaci.


Il frutto della rosa damascena contiene acido ascorbico, tocoferolo, alfa carotene e moltissimi minerali quali calcio, ferro, potassio, manganese sodio, zinco e fosforo.


La Polvere di Rosa Damascena




In cosmetica possiamo utilizzare la polvere di questo fiore prezioso e profumatissimo come ingrediente diverso dal solito per sbizzarrirci con delle ricette semplici, ma al contempo molto particolari, per la cura del viso e del corpo.

La polvere di rosa damascena infatti è molto versatile e possiede diverse modalità d’impiego. Si può infatti usare:

  • pura, per realizzare maschere, impacchi e cataplasmi, mescolata ad altre polveri e materie prime

  • in macerato acquoso o in infusione, come attivo ideale per realizzare, tonici, lozioni e creme lenitive per pelli sensibili ed infiammate

  • in macerato oleoso, per realizzare oli da massaggio rilassanti o sieri oleosi per pelli mature, oppure per essere incorporato all’interno di creme antiage

CARATTERISTICHE

Nome INCI: Rosa damascena flower powder



Proprietà organolettiche:

  • aspetto: polvere fine

  • colore: rosa scuro

  • odore: caratteristico della rosa, floreale, leggermente dolce e pungente

  • sapore: amaro, piccante, astringente, dolce

Composizione:

  • tannini

  • acido gallico

Proprietà:

  • antiossidante

  • tonificante e rassodante, migliora l’elasticità della pelle

  • lenitivo, antinfimmatorio e vasocostrittore: di sollievo per le pelli fragili, infiammate, con arrossamenti e couperose

Indicazioni:

  • per tutti i tipi di pelle, in particolare quelle mature, sensibili e delicate

  • materia prima molto attiva: è sempre consigliabile provarla sull’incavo del gomito le 24 ore precedenti all’applicazione

  • non utilizzare nei primi tre mesi di gravidanza

  • evitare l’inalazione ed il contatto con gli occhi ed il contorno occhi

Materie prime in sinergia:

  • per calmare le pelli sensibili: idrolato di elicriso, idrolato di achillea millefoglie, idrolato di camomilla, macerato oleoso di calendula, oli essenziali di lavanda e camomilla romana

  • per le pelli mature: polvere di the verde, idrolato di rosa damascena, olio vegetale di olivello spinoso, di argan, di borragine, di rosa mosqueta, di foco d’india olio essenziale di elicriso italiano e di cisto


Fonti

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